XI PANATHLON DAY – TEATRO GOLDONI DI VENEZIA 11 GIUGNO 2021

QUANDO LO SPORT DIVENTA EMOZIONE

 

E’ sempre un’emozione varcare l’ingresso del Teatro Goldoni di Venezia, lo fai quasi in punta di piedi, come per non interrompere la magia di un luogo unico e perfetto nello stesso tempo. Da quasi quattro secoli “casa” di artisti, attori, cantanti e ballerini, sprofondato tra stucchi, marmi e velluti ti viene da applaudire istintivamente non sai se per quello che vedi o ascolti o se solo per il luogo in cui ti trovi.

Il palcoscenico, poi, è un mondo a parte, non importa cosa si rappresenta, ci sali solo se credi in quello che fai e soprattutto se rappresenti i valori dell’arte, della recitazione, dello sport o qualsiasi altra disciplina che imponga stile e impegno.

In quest’atmosfera affascinante, Venerdì 11 giugno 2021 è andata in scena l’edizione numero 11 del Panathlon Day del Club di Venezia.

La cerimonia, condotta mirabilmente da Luca Ginetto e Stefania Bolzan, si è svolta nel rispetto delle norme anti covid, ma nello stesso tempo è stata capace di suscitare emozioni e momenti d’intensa partecipazione.

Lo schermo ha trasmesso il bel filmato della “Vogada della rinascita”, svoltasi il 21 giugno 2020, con la colonna sonora del Coro del Teatro della Fenice che ti lascia senza fiato in un crescendo di pathos emotivo incredibile: L’inno d’Italia a ispirare sentimenti nazionali, il “Va pensiero” a sottolineare la maestosità del luogo e l’Inno di San Marco a testimoniare la grandezza di Venezia e della sua Storia. E poi a salire sul palcoscenico i dodici ragazzi selezionati per il Concorso Studente Atleta, con le loro storie, le loro aspirazioni e i loro sogni. Che cosa faranno da “grandi” spetta a loro deciderlo: atleti, scienziati o altro. Mi piace pensare che, in questo momento, salire i gradini del palcoscenico di un teatro di prestigio rappresenti la testimonianza della loro capacità di saper combinare armonicamente studio e sport.

Chi sostiene che la partecipazione ad attività sportive riduca il tempo a disposizione per studiare fa solo un calcolo meccanico, generalmente gli studenti che fanno sport oltre a essere più motivati sanno gestire meglio il proprio tempo, trovando il modo di dedicarsi sia alle loro passioni sia allo studio. E di esempi ne abbiamo avuti molti in questi settant’anni di attività.

Il decimo Venice Panathlon Sport Award del Panathlon Club Venezia è andato a Sara Simeoni. La storia sportiva e umana di una campionessa senza tempo l’abbiamo raccontata nel notiziario “Disnar Sport” di Maggio 2021. Qui ci piace ricordare come Sara custodisca un ricordo stupendo della nostra città e dei suoi esordi sportivi: ha gareggiato anche a Murano e la medaglia ricevuta in quell’occasione fa parte dei suoi cimeli più preziosi.

L’apparire garbato di questa signora che ora porta i capelli corti e bianchi: “ Per fare pendant con i pantaloni”, -chiarisce lei, - smuove in tutti ricordi indiretti, le immagini di una ragazza dalla chioma scura e arricciata, dalle braccia spalancate, dallo sguardo che, almeno per un attimo, esprime una giusta esaltazione: per parafrasare Nando Martellini, record del mondo, record del mondo!

Il messaggio che Sara lancia ai giovani è preciso e profondo: “Non si diventa campioni senza l’avversario, è per questo che lo dobbiamo rispettare senza se e senza ma, è lui che costruisce la nostra grandezza di sportivi”.

Quando Riccardo Bocalon sale sul palco, ti domandi se le favole nello sport esistono veramente. Soprannominato il “Doge”, Riccardo è nato a Venezia e scrive un lieto fine che sembra creato ad arte per una città che di arte vive e pulsa. Questo nostro bomber di provincia si erge a straordinario protagonista quando, in lacrime, ha esclamato alla fine della partita: "Abito a 10 minuti da qui, nessuno può capire". Noi ti capiamo eccome, la tua, caro Riccardo, è una favola da raccontare come esempio di dedizione e affetto per la tua città che ti ha onorato del titolo più prestigioso. Verrà il tempo in cui ai nipotini racconteranno... ”eravamo in 10... aggrappati a un sogno, poi ci ha pensato Bocalon al quarto minuto di recupero a pareggiare”.

A completare il trionfo del Venezia Calcio sul palcoscenico del Goldoni è salito Paolo Poggi al quale è stato assegnato il premio Fair Play alla carriera. E che carriera: una sessantina di goal in serie A. Incalzato da Luca Ginetto, Paolo ha esaltato lo spirito di squadra del Venezia e la capacità di reagire ai momenti difficili. Per 19 anni ha mantenuto il record per la rete più veloce segnata in serie A: "Quello del goal più veloce in Serie A era un record che mi ha reso orgoglioso per 19 anni - spiega Poggi - e che mi sono goduto per tantissimo tempo”. A fine anni ’90 fu protagonista incolpevole della celebre figurina mancante dell’album Dolber che ne aumentò la popolarità. Per Paolo Poggi, il Venezia è come una seconda pelle e si è compreso bene.

Quando Stefania Bolzan ha letto il post di Sauro Corò comprendi che lo sport ti offre una seconda possibilità e che persone come Sauro possono dare forza e ispirazione nei momenti più bui: ”... diversi anni fa assieme ad altre 3 persone feci un incidente stradale, non guidavo io, gli altri occupanti della macchina vennero fuori senza un graffio, io invece dopo aver combattuto tra la vita e la morte e dopo 9 mesi di ospedale mi trovai a vivere il resto della mia vita in carrozzina, tra dolori fisici e altri mille problemi, perché il non camminare vi assicuro è la cosa che mi pesa di meno. Nonostante tutto sono felice della mia vita e non la cambierei con nessun altro al mondo! In questo periodo così drammatico dal punto di vista sanitario ed economico vorrei dire a tutti voi, che innanzitutto l'importante è essere vivi e poi per il resto con tanto sacrificio e fatica torneremo a vivere, magari non come prima, ma l'importante è essere vivi per poter continuare questo meraviglioso viaggio che è la vita.”.

E il meraviglioso viaggio della vita nel mondo dello sport è quello intrapreso dall’ASD San Giuseppe di San Donà di Piave alla quale è andato il premio Fair Play per la promozione.  Il Presidente Fabio Boem ha affermato che l’inclusione è un valore irrinunciabile e ha ringraziato gli allenatori che “con la loro abnegazione sanno trasferire ai nostri ragazzi sani principi in primis quello del fair play”. La storia dell’ASD San Giuseppe di San Donà di Piave è stata raccontata da Carlo Capobianco che ha partecipato al 4° Concorso Letterario “Alfredo Borsato”: ” poi c’è la mia società, il San Giuseppe, dove tutti, non importa se bravi o no, devono giocare almeno un tempo nella partita di calcio. Proprio per questo motivo, ossia perché qui vengono anche i “più scarsi”, molto spesso siamo considerati una squadra “cuscinetto”, da battere facilmente. Beh, non è così!” E sono sicuro che non sia così, caro Carlo, perché voi ragazzi, i vostri educatori-allenatori, il vostro Presidente avete fatto dell’inclusione un valore che nessun risultato calcistico potrà mai uguagliare.

Due gli anniversari messi in risalto: i 50 anni della Dielleeffe Scherma Venezia, fucina di campioni, e gli 80 anni dell’Associazione Cronometristi di Venezia, rappresentata dal vice Presidente Riccardo Vettorello: ”Siamo volontari, ma altamente qualificati. Nel nuoto abbiamo raggiunto un altissimo livello di specializzazione, grazie all’intuizione del nostro Presidente Giuseppe Berton”.

Luca Ginetto visibilmente commosso ha introdotto l’assegnazione del prestigioso Premio “Mario Viali – Una vita per lo sport”- giunto alla 35° edizione e  conferito alla memoria a Massimiliana Martini alla quale tutti i presenti in teatro hanno riservato un commovente e struggente applauso di omaggio. Stefania Bolzan ne ha ricordato il profilo umano e sportivo che ha visto Massimiliana entrare di diritto nella storia sportiva e sociale della nostra città.

Il 4° Concorso letterario “Alfredo Borsato” è stato vinto da Camille Rossetto, per le Scuole Superiori, e da Camilla Nalesso per la Scuola Media Inferiore: “La palla ce l’ha sempre con me, mi insegue, e vuole colpirmi a tutti i costi; a volte mi rincorre proprio e se comincio a fuggire lei magari mi colpisce da dietro. Sempre che nel frattempo io non sia piombata a terra con la grazia e l’eleganza di un sacco di patate: in tal caso, zitta e in silenzio spero che fingendomi morta, la palla e tutta la gente intorno a me, non mi vedano.”. Spassosa dichiarazione di ineluttabilità.

“Il salto in lungo mi piace e anche mi riesce bene. Di questa disciplina mi attira il fatto che mi dà delle forti sensazioni e mi stimola a cercare sempre di superarmi. La sensazione più’ bella è quella dopo l’ultimo passo perché ti sembra di volare e noi tutti, almeno una volta, abbiamo sognato o abbiamo voluto farlo.”. (Alessia De Nobili).

E in chiusura... Il Presidente del Club di Venezia Giuseppe Zambon ha annunciato l’assegnazione del prestigioso Domenico Chiesa Award, il più alto riconoscimento sportivo assegnato dal Panathlon International e dalla Fondazione culturale “Domenico Chiesa”, a Luca Ginetto “per aver guidato il Panathlon Club Venezia con passione e dedizione...con il contributo della sua professionalità di comunicatore... “.

“La bellezza colpisce l'occhio, ma il merito conquista il cuore.” (Alexander Pope)

E alle 19.00 in punto, con la foto finale di tutti i premiati, si conclude la cerimonia dell’11° Panathlon Day e ti accorgi che le due ore sono volate via con leggerezza e, se non la senti nell’aria, riparte dentro di la musica dell’Inno di San Marco e te la porti nel cuore perché, come diceva la Volpe al Piccolo Principe: ” “Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.

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TEATRO GOLDONI DI VENEZIA

XI VENICE PANATHLON DAY

VENERDI’ 11 GIUGNO 2021-ore 17.00

E’ l'appuntamento che si sarebbe dovuto svolgere il 21 ottobre 2020 ed è sicuramente tra i più attesi nel mondo dello sport veneziano. Il Venice Panathlon Day, organizzato dal Panathlon Club Venezia, si svolgerà venerdì 11 giugno 2021, con inizio alle ore 17.00 al Teatro Goldoni, un prestigioso palcoscenico concesso anche quest'anno dal Comune di Venezia.

Durante la manifestazione, molti saranno i momenti d’intensa partecipazione emotiva: sono, infatti,  previste le assegnazioni di premi importanti a studenti, atleti, tecnici, dirigenti, società sportive e istituzioni. Saranno assegnate le borse di studio del 48° Premio Studente/Atleta Volksbank agli studenti che abbiano ottenuto un alto profilo scolastico e i migliori risultati sportivi. Dei trentanove giovani che hanno partecipato al bando (numericamente inferiori allo standard poiché si si è fatta sentire l’incidenza delle chiusure causate dal Coronavirus) al teatro “Goldoni” sfileranno i dodici selezionati (per le scuole secondarie di 1° grado tre maschi e tre femmine e altrettanti per le secondarie di 2° grado). Tra questi saranno proclamati i quattro vincitori delle borse di studio e ci sarà pure il vincitore del Premio “Il Gazzettino”,media partner dell’evento,  destinato al più giovane partecipante fra i 12 segnalati.

Nel corso della cerimonia saranno anche assegnati il “35° Premio Mario Viali – Una vita per lo sport” alla compianta Massimiliana Martini; il Premio Fair Play 2020 del Panathlon Club Venezia per la carriera, che è stato assegnato all'ex giocatore del Venezia Paolo Poggi per i 20 anni di militanza in grandi squadre calcistiche, per l’ impegno a fianco dei giovani del Nettuno Lido e per l’attuale responsabilità nell’area tecnica del Calcio Venezia; i premi Fair Play per la promozione sportiva andranno alla ASD San Giuseppe di San Donà di Piave (Ve) per la diffusione dei valori educativi nell'ambito sportivo e a Sauro Corò fondatore, allenatore, giocatore e capitano dei Black Lions Wheelchair Hockey. Saranno pure decretati i vincitori del “4° Premio letterario sportivo memorial Alfredo Borsato”, e attribuiti alcuni Premi Speciali.  E non mancherà, ovviamente, la consegna del prestigioso 10° Venice Panathlon Sport Award alla campionessa mondiale e olimpica  di salto in alto che abbiamo il piacere e l’onore di anticiparvi: SARA SIMEONI.

“E’ con orgoglio che possiamo riproporre alla Città di Venezia e al mondo dello Sport questo evento che mira a riconoscere le eccellenze tra i giovani e i meno giovani, con uno sguardo particolare  soprattutto nel loro impegno quotidiano a favore di una sana cultura dello sport quale valore sociale imprescindibile per la formazione delle nuove generazioni.

Il Panathlon Club Venezia, in occasione delle celebrazioni del Settantennale della fondazione intende riaffermare il proprio ruolo nel contesto cittadino a fianco della società tutta, per diffondere gli ideali sportivi, quali modelli del vivere quotidiano, nella fratellanza, nell’integrazione e nella pacifica convivenza – commenta il Presidente Giuseppe Zambon – questa è la nostra missione e intendiamo riaffermarla con continuità.”.

La cerimonia sarà condotta e presentata da Luca Ginetto, giornalista RAI e past-President del Club di Venezia.

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