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GOLF- XV CAMPIONATO ITALIANO SOCI PANATHLON

 

 

                                                                                                                                                                                               di Gianti Simoni

                                                                                                                                     

Si è svolto sabato 9 ottobre il quindicesimo Campionato Nazionale Soci Panathlon, assegnato anche quest’anno al Panathlon Club Modena, che l’ha ospitato nelle meravigliose strutture del Modena Golf & Country Club.

Nicola Rizzo ed io abbiamo cercato a lungo altri compagni di viaggio e di gara, ma, alla fine, a rappresentare il Panathlon Club Venezia c’eravamo solo noi due.  Il campionato si è svolto nello splendido e difficile campo del Modena Golf & Country Club, ottimamente organizzato dal locale Panathlon Club, presieduto da Maria Carafoli.

La giornata comincia poco dopo l’alba. È a rischio. Non piove, piove, pioverà? Mah, staremo a vedere. La partenza da Venezia, alle prime luci del sole. La temperatura è comunque frizzante. Così come lo spirito che ci anima. Speravo di fare il viaggio assieme a Nicola, che però, dopo la gara, dovrà proseguire per Roma, per cui ci troviamo a viaggiare su due vetture distinte, di conserva, sino al circolo nella periferia modenese. Peccato; avrei mentalmente ripassato volentieri una ad una tutte le buche del campo, con Nicola, che l’anno scorso l’aveva visto trionfare.

Gentile l’accoglienza, giunti alla splendida Club house del Circolo. Un po’ però sotto tono, rispetto alla precedente edizione, forse a causa della pandemia. Possiamo così prendere visione dell’elenco dei partenti, sia quello del nostro Campionato, solamente una ventina, che quello del XV° Trofeo Panathlon, gara che si svolgerà in contemporanea alla nostra, con partecipazione aperta anche a non soci. Oltre un centinaio di giocatori a quest’ultimo e, ahimè, assai pochi invece i panathleti. Neanche una ventina. Profondo il rammarico nella costatazione di un numero così basso, irrisorio. Speriamo che, dal prossimo anno, si possa scendere in forze al Golf Modena - o in un altro club che ne fosse organizzatore - non solo da Venezia, ma anche da qualsiasi altro club nazionale.

Il nostro flight risulta composto da Nicola, da un suo amico veneziano, Paolo Scarpa - confidiamo che possa divenire nostro prossimo socio, avendone tutti i requisiti - che l’ha accompagnato in questa avventura e che quindi parteciperà al Trofeo, e da una gentile signora, l’avvocato modenese, Giulia Martinelli. Tutti con handicap basso, quindi ottimi giocatori. Ah, sì, c’ero anch’io.

Partenza alle h. 11.30, in perfetto orario. Gioco spedito in mezzo al verde dei fairway, dei difficili e ben curati green e dei molti bunkers, nascosti o meno da ostacoli naturali, quali collinette, cespugli ed arbusti o curve del percorso, pronti ad accogliere la tua pallina quando meno lo vorresti. Poche le gocce di pioggia e anche poco sole, ma sufficiente questo ad ammorbidire la fresca temperatura del mattino. Quasi cinque ore di gara, costellate da “bravo”, “bella palla, questa”, “bel colpo”, e via dicendo, quali plausi ai colpi ben riusciti, ma anche da “ahi”, “peccato”, “..per un soffio” conditi da qualche moccolo malcelato, che i componenti del quartetto si scambiavano durante tutto il percorso. Ognuno è attento al proprio gioco, dove la discriminante per il successo, oltre ovviamente alla tecnica, è la concentrazione, ma è anche impegnato a seguire il gioco dell’avversario per poterne poi annotare, al completamento di ciascuna buca, il punteggio sullo score; il taccuino che riporta il conteggio dei colpi da cui deriverà la classifica finale.

La tensione che ad ogni gara ti prende alla partenza, sul tee della 1, al primo colpo, pian piano si stempera e ti consente, buca per buca, anche di scambiare due chiacchiere con l’avversario, durante gli spostamenti lungo le 18 buche che caratterizzano il percorso di gara. Hai modo così di conoscere le persone ed il loro comportamento, di comprenderne gli atteggiamenti, il modo di porsi, fin’anche la lealtà nel gioco. È una caratteristica peculiare di questo sport.

Arrivi così al termine del percorso, senza quasi accorgertene, salvo sentire la stanchezza. Segue il controllo dei rispettivi scores e loro consegna in segreteria, in attesa della cerimonia di premiazione. Maria Carafoli, Presidente del Panathlon Club di Modena, fa gli onori di casa. Con immensa simpatia proclama Campione Italiano Panathlon  2021 Luca Vecchi Fossa socio del club di Reggio Emilia.

 

                                                                                                                                                               (Foto di Gianti Simoni)

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